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Documenti ufficiali della ribellione


n.2. Rapporti di Briga. Esercito, Ingegnere Capo delle operazioni dal 23 maggio, 1861, ad agosto 15, 1862.

[p.118: 27 GIUGNO (BATTAGLIA DEL MULINO DI GAINES)]

Al momento della sua partenza, il generale Porter sembrava in dubbio se ritirare le sue truppe dalle loro posizioni reali. Trovando che non aveva un'istruzione positiva, gli dissi che ritenevo indispensabile ripiegare almeno nella posizione di copertura dei ponti, per mettersi in comunicazione con il resto dell'esercito, e diede i suoi ordini in tal senso circa 1 a. m. (27), e all'alba o al primo giorno le truppe erano in movimento vicino a noi, indietreggiando.

In quel momento i dubbi sembravano essere riaffiorati nella mente del generale Porter sull'opportunità del movimento, adducendo la probabilità che la divisione di McCall venisse fatta a pezzi durante l'operazione. Potevo solo ribadire la mia convinzione che fosse indispensabile per mettersi in collegamento con il resto dell'esercito, e si proseguì, e procedemmo insieme al terreno che avevo visitato la sera prima. Lungo la strada, o prima di partire, mi ha chiesto con quante truppe pensavo dovesse essere rinforzato. Ho risposto sostanzialmente che non potevo rispondere alla domanda; che, secondo la mia comprensione della cosa, supponevo che l'intero esercito dovesse combattere da una parte o dall'altra; che avevo sempre supposto che si sarebbe ritirato dall'altra parte.

Dopo aver raggiunto il suolo ha messo la sua sinistra sullo sperone della casa di Watts, e andando più avanti lungo la posizione ha concluso che non poteva estendere la sua destra oltre la radura e lo sperone dove si trova la casa di McGee. Dopo ciò tornai al quartier generale, presumendo che in riferimento agli accordi della giornata il comandante generale potesse avere ulteriori istruzioni per me. Ho raggiunto la sede verso le 9 o le 10 a. m., ed essendo stato informato che il comandante generale stava riposando, andai alla mia tenda, e vi rimasi fino al pomeriggio.

Sono andato un po' minuziosamente nella storia del mio legame con quel campo di battaglia, perché su questa battaglia, combattuta dal generale Porter con 27.000 uomini, dipendeva il destino della campagna.

Nel pomeriggio del 26 il tenente Reese fu inviato dal capitano Duane (che aveva ordini, presumo, direttamente dal quartier generale) per distruggere il cavalletto superiore e il ponte nuovo. Trovò la prima già occupata da un distaccamento della Brigata del Genio, i cavalletti distrutti e la pavimentazione raccolta sulla sponda per essere incendiata. Prese i pontoni dei due ponti a New Bridge, li caricò con la pavimentazione e tentò di farli galleggiare lungo il torrente fino al ponte a cavalletto inferiore, ma non riuscendo a portarli lungo il canale, li fece affondare e li fece affondare 100 o 200 metri sotto il sito del ponte. Il pomeriggio del 27 il colonnello Alexander distrusse completamente il ponte di Duane. Le forze del generale Porter passarono di notte sui due ponti inferiori e il capitano Duane ebbe l'ordine di vedere tutti quei ponti distrutti.

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Documenti ufficiali della ribellione: volume undici, capitolo 23, parte 1: campagna peninsulare: rapporti, pp.118

pagina web Rickard, J (20 giugno 2006)