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Combatterono, maggio-giugno 1940 (C.Dutrône)


Ecco, in immagini, la storia vera e nascosta delle battaglie mortali e spesso eroiche combattute dall'esercito francese dal 10 maggio al 25 giugno 1940! Christophe Dutrône, autore di questo superbo lavoro "Combatterono, maggio-giugno 1940", fa parte di questa nuova generazione di storici che esplora la storia militare del Novecento con una nuova prospettiva, liberata dai pesi partigiani. Con immagini inedite, è infatti una nuova visione della battaglia di maggio-giugno 40 che questo libro ci svela, lontano dai luoghi comuni veicolati il ​​giorno dopo la tragica sconfitta.

Presentazione editoriale

La sconfitta del 1940 rimane il più grande dramma politico e morale che abbia scosso Francia nel XX secolo. Sconfitti in sei settimane, i francesi da allora hanno mantenuto l'idea di un esercito nazionale sotto equipaggiato e di un paese scarsamente comandato, più veloce a fuggire che a resistere al nemico. Più in generale, la "sindrome dei quarantenni" è un trauma profondo nella memoria collettiva che ancora oggi ha la sua parte nel sentimento di decadenza e nella ricorrente sfiducia dei francesi verso se stessi.

Eppure di cosa stiamo parlando? L'esercito francese è stato così disonorato durante il volo? Questo libro, basato per la prima volta su immagini scattate da soldati francesi e non sulle solite foto di propaganda tedesca, fornisce una prova inconfutabile del contrario. Mostra anche che il nemico ha commesso; dall'inizio del conflitto, crimini imperdonabili.

Foto e testimonianze inedite da la battaglia della Francia.

Questo è il punto forte di questo libro. Le testimonianze e le foto scattate dagli attori di questo dramma ce lo ricordano: questa Battaglia di Francia, sono gli uomini che l'hanno guidata e che hanno combattuto con coraggio, contrariamente a quanto ci voleva gentilmente la propaganda di tutte le parti. lascia credere. Dal 10 maggio fino al crollo del fronte, l'esercito francese ha combattuto una lotta mortale contro un avversario più ispirato e meglio organizzato. Qui siamo lontani dall'immagine di un esercito francese dotato di apparecchiature obsolete che avrebbe preferito il volo o la resa.

Così questo comandante che consiglia uno dei suoi superiori durante la battaglia di il Dyle, in Belgio, rifiutando l'idea di un ritiro: " Combatteremo su questa linea e moriremo sul posto se necessario, perché dobbiamo assolutamente guadagnare tempo per consentire alle nostre truppe il Dyle per affermarsi in una posizione di forza. Non ci tireremo indietro! Dillo ai nostri amiciUn coraggio che si estende ai civili, come questa contessa di Bermicourt, che rifiuta di fuggire dall'avanzata nemica per non incoraggiare la popolazione locale a fare altrettanto.

È con emozione che seguiamo tra le pagine la quotidianità di questi francesi della primavera 40, grazie alle foto scattate da dilettanti e attraverso le lettere indirizzate alle famiglie, mentre il nemico trionfante, e già sospettato di crimini di guerra, inizia la sua opera di indebolimento che i disfattisti del 1940 berranno per deridere questi uomini che tuttavia hanno combattuto con coraggio, facendo pagare a caro prezzo i tedeschi per la loro vittoria.

Un'opera eccezionale e commovente, per onorare la memoria di questi uomini e donne, le prime vittime della moderna guerra dell'immagine e della propaganda.

Christophe Dutrône è un giornalista e storico, specialista nella Seconda Guerra Mondiale e caporedattore della rivista "Ligne de front".

Combatterono, maggio-giugno 1940, Chistophe Dutrône, Editions du Toucan, aprile 2010. Disponibile in negozio.



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