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Le guerre di Luigi XIV (J.A Lynn)


Le guerre di Luigi XIV, si propone di elaborare un quadro sintetico e un'analisi approfondita dei conflitti che hanno segnato il lungo regno personale (1661-1715) di Luigi XIV. Come sottolinea John A Lynn nella sua introduzione, questa è una recensione della storia di questo re a cui piaceva essere rappresentato in armatura. Re della guerra, Luigi Magno avrà avuto un peso molto particolare in Europa, sull'andamento delle operazioni ma anche sulla preparazione dei conflitti. L'autore intende qui dimostrare che il generalissimo di Luigi XIV era importante quanto il monarca di Versailles, e che in ogni caso l'uno non poteva fare a meno dell'altro.


Il peso del quadro psicologico

Se la guerre di Luigi XIV rimane soprattutto costituito da analisi di ordini operativi e strategici (le tattiche sono qui solo brevemente menzionate), John A Lynn attribuisce particolare importanza alla psicologia e al quadro politico-culturale che hanno strutturato i conflitti guidati dal Re - Sole. Pertanto il rapporto tra guerre e ricerca della gloria è oggetto di importanti sviluppi. Per l'autore, sembra ovvio che Luigi XIV abbia inserito la sua politica estera nel quadro più ampio di un approccio prestigioso. All'interno di quest'ultima la guerra occupa un posto centrale, in quanto " vera professione del re ". Cresciuto per diventare un re soldato, erede dell'eredità strategica di Enrico IV e Luigi XIII (con l'obiettivo di assertività contro gli Asburgo), il Re Sole considera l'attività bellica un attributo fondamentale della sua sovranità. Come primo gentiluomo del regno, è intriso di un ethos aristocratico che fa della ricerca della gloria un obiettivo primario di qualsiasi casata nobile. Da questa prospettiva, le guerre rispondono tanto agli imperativi di politica estera quanto agli obiettivi di politica interna. Sarà anche necessario sottolineare il peso di una concezione dinastica delle relazioni internazionali, che spiegherà ampiamente l'atteggiamento del Re Sole durante la guerra civile spagnola. Louis, infatti, non cerca solo la gloria per se stesso, ma anche per la sua famiglia (in senso lato) e questo a lungo termine (i posteri). Fai la guerra " Grande secolo "Si tratta di fare la storia!

Struttura e contenuto del libro

Questo lavoro si compone di sette capitoli, di cui i primi tre costituiscono la sezione analitica.

L'autore presenta per primo il quadro in cui Luigi XIV dispiegherà la sua azione bellicosa. Innanzitutto il quadro politico, con un'attenta presentazione del meccanismo decisionale e del suo rapporto con la strategia. Sembra che mentre le prime guerre del Re Sole corrispondessero effettivamente al desiderio di un giovane re di affermarsi sulla scena europea, le seguenti corrispondono piuttosto a una logica di protezione o conservazione dei guadagni. Luigi XIV si ritrova sistematicamente travolto dalla reazione dei suoi rivali, affrontando lunghe guerre contro la sua volontà, sintomo dell'impatto del suo ego sulle sue avventure all'estero.

Impostazione militare quindi, con presentazione delle strutture e delle unità dell'esercito e della marina. John A Lynn non trascura di sottolineare i punti di forza ei limiti del complesso militare-finanziario (ora diremmo militare-industriale) della Francia dell'epoca. Se Parigi può godere di un esercito abbondantemente fornito di soldati e attrezzature di qualità, il potenziale di sviluppo e mobilitazione è in realtà limitato. Nonostante gli sforzi di Colbert (e in misura minore di Louvois) l'infrastruttura fiscale e finanziaria del regno non può soddisfare le esigenze di forze gigantesche impegnate per periodi di tempo significativi. Di fronte all'obsolescenza del suo sistema fiscale e alle guerre più lunghe del previsto, Luigi XIV si trovò fortemente vincolato nella sua strategia dopo i primi anni di conflitto. D'altra parte, l'autore insiste sul fatto che la configurazione, la tattica e la logistica delle forze al momento rendono improbabile una battaglia decisiva. Da qui l'importanza sproporzionata data agli assedi, che il Re Sole tende a favorire rispetto a tutti gli altri tipi di operazioni, a causa della loro natura metodica e sicura.

A livello navale, torniamo in questo lavoro al progressivo spostamento della Royal da a guerra degli squadroni (confronto tra flotte) in a guerra da corsa (i corsari combattono contro il commercio nemico). Un cambiamento che può essere spiegato non solo dal crescente potere delle forze navali nemiche, ma anche dalla debolezza delle infrastrutture navali francesi. La scarsità di buoni porti militari sulla costa atlantica e nel Canale della Manica viene così sottolineata a più riprese. D'altra parte, l'autore dimostra che, intrappolato in lunghe guerre che non voleva, Luigi XIV dovette sacrificare la marina a beneficio delle truppe di terra.

I seguenti quattro capitoli del libro costituiscono la sua sezione cronologica, specificando i conflitti stessi. Per ragioni editoriali (la lunghezza del libro in particolare) l'autore si limita a livelli operativi e strategici, essendo relegate in secondo piano tattiche e battaglie (peraltro piuttosto rare all'epoca). Come specificato sopra, questa presentazione dà il posto d'onore al passaggio da una strategia motivata principalmente dalla ricerca della gloria (Guerra di Devoluzione, Olanda, Riunioni) a una politica estera difensiva (Guerra della Lega di Augusta e soprattutto successione di Spagna).

Scopriamo le caratteristiche principali dei conflitti luigi-quatorziani, ovvero lunghe guerre punteggiate da assedi, dove le battaglie sono rare e poco decisive. Particolare importanza viene data alle considerazioni logistiche. Così John A Lynn torna in numerose occasioni al ruolo del contributo dei territori occupati nel finanziamento delle campagne (la guerra alimenta la guerra). D'altra parte, sottolinea la superiorità del sistema di deposito di rifornimenti progettato da Louvois, che consentirà ai francesi di iniziare le loro operazioni all'inizio dell'anno, in un momento in cui l'attività militare cessa in inverno.

Ovviamente troviamo in queste pagine le grandi figure militari dell'epoca, da Turenne a Vauban Passando per Catinat. Il capitolo dedicato alla Guerra di Successione Spagnola è anche un'occasione per tornare alla figura di Marlborough. Il duca di Churchill, spesso presentato come il più grande generale del suo tempo, contrasta infatti con i suoi contemporanei nel suo gusto per lo shock offensivo e decisivo. Tuttavia John A Lynn dimostra che il generale inglese se spinge l'arte operativa del tempo ai suoi limiti (velocità di movimento, attacchi al centro delle linee nemiche) non sarà però mai in grado di trascenderla, come fece Federico II. o Napoleone dopo.

Questi capitoli sono anche un'opportunità per scoprire analisi su aspetti accessori (e spesso trascurati) della condotta delle operazioni, in particolare l'importanza delle azioni di piccola guerra (guerriglia). L'autore torna così all'impatto di miquelets (partigiani e fanteria leggera della Catalogna) durante gli scontri nel nord della Spagna che per certi versi prefigurarono le situazioni che l'esercito imperiale francese avrebbe dovuto affrontare un secolo dopo. Inoltre non trascura l'impatto dei conflitti interni in Francia e, naturalmente, delle rivolte fiscali e religiose (Camisard). Noteremo anche alcuni sviluppi sugli aspetti marittimi e coloniali (ancora molto limitati) dei conflitti Louis-Quatorz.

La nostra opinione

Le guerre di Luigi XIV, è senza dubbio un'opera di riferimento su questo argomento. Con il suo costante e chiaro avanti e indietro tra il decisore Luigi XIV e il corso delle operazioni sul campo, John A Lynn offre una dimostrazione di grande efficienza. I meccanismi propri dei conflitti del tempo sono presentati in modo chiaro e l'argomento ne esce valorizzato. Leggendo questo saggio, sembra che il Re Sole abbia lasciato un segno indelebile nelle guerre del suo tempo, tanto per le sue ambizioni quanto per i suoi errori. È attraverso questo aspetto che le guerre di Luigi XIV, offre una dimensione più universale, offrendo una griglia di lettura sintetica del rapporto tra strategia e dirigenti e processi decisionali. Ci sarebbero alcune lezioni molto attuali da trarre da esso ...

Questo libro solido e tuttavia accessibile per il neofita ha alcuni piccoli punti deboli a nostro avviso. In particolare, le descrizioni di alcune campagne possono essere scoraggianti, che certamente sono spesso contrassegnate dall'inazione. È inoltre deplorevole che l'aspetto navale dei conflitti non sia stato oggetto di ulteriori sviluppi.

Ad ogni modo, questo saggio rappresenta una grande somma per tutti gli appassionati di storia militare del grande secolo.

Circa l'autore

Professore di storia militare alla Northwestern University di Evanston, Illinois, John A Lynn ha già pubblicato diversi libri sull'esercito francese nel XVII secolo, tra cui: Giant of the grand Siècle: The French Army (1610-1715).

J. A LYNN, Le guerre di Luigi XIV 1667-1714, Edizioni Perrin, 2010.


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