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Io, Ghisla, sorella di Carlo Magno (Laure-Marie Lapouge)


Carlo Magno, personaggio divenuto rapidamente mitico, ha dato origine a una letteratura incredibile nel corso dei secoli. Ancora oggi, attraverso il primo romanzo storico di Laure-Marie Lapouge, Io, Ghisla, sorella di Carlo Magno, possiamo guardare indietro alla vita dell '"Imperatore dalla barba fiorita" - anche se probabilmente non ha mai indossato il bardo - e alla prima parte del suo regno.


Sinossi

La trama di questo romanzo storico ruota attorno a un personaggio di fantasia, Ghisla, sorella di Carlo Magno con cui nasconderà un peccato pesante, quello dell'amore appassionato e incestuoso. Tuttavia, più che la storia dell'incesto, è la bella storia dell'amore proibito con conseguenze drammatiche che viene raccontata e che consente al lettore di immergersi nella società franca della fine dell'VIII.e secolo. Ghisla, infatti, da oltre trent'anni ci racconta il suo rapporto con il fratello in un contesto di guerre, lotte politiche in un regno franco, non ancora impero, ma in piena espansione territoriale.

Interesse storico dell'opera

Se a prima vista il lettore può avere l'impressione di leggere una sorta di "Marie Antoinette au temps des barbares" con una storia romantica slegata da ogni realtà storica, ricordiamoci che nella storia bisogna sempre diffidare a priori. C'è infatti una leggenda probabilmente della Xe secolo evocando il "peccato di Carlo Magno", un peccato di carne sicuramente con la sorella e se questa è solo una leggenda, non dimentichiamo la passione del Re dei Franchi per le donne.

Altrimenti, Io, Ghisla, sorella di Carlo Magno è ricca di una moltitudine di piccoli dettagli storici che rivelano un vero lavoro di ricerca sul periodo e soprattutto sull'uomo Carlo Magno. Meglio ancora, è il modo in cui l'autore riesce a far scivolare nella sua trama questi dettagli spesso sconosciuti al grande pubblico e che arricchiscono la storia. Pensiamo, ad esempio, alle allusioni alla passione per il nuoto di Carlo Magno, peraltro ottimo nuotatore; sul lato nomade della corte, cambiando costantemente il suo luogo di residenza; l'importanza dei poteri sacri e miracolosi del re; agli intrighi politici che, sebbene romanticizzati quando appare Ghisla, seguono la storia dell'espansione territoriale del regno franco.

Un affascinante Carolus Magnus

In un tono decisamente moderno che non è senza dispiacere, Marie-Laure Lapouge offre un interessante ritratto di Carlo Magno, sia realistico che personale. Si tratta quindi di distinguere tra la parte fittizia riguardante in particolare tutto ciò che riguarda Ghisla e la parte storica dell'epoca romana basata su libri di storici e testi d'epoca come Luna canzone di Roland. Possiamo quindi rimpiangere l'assenza di una bibliografia. Il tema tabù dell'incesto è trattato finemente e piacevolmente, evitando di cadere in una trappola spesso malsana e sordida e permettendoci di immergerci in questa profonda e sincera storia d'amore tra un fratello e sua sorella. Ma questa relazione è in definitiva solo un pretesto per scoprire il carattere affascinante e ambiguo di Carlo Magno e della società franca. Possiamo solo lodare questa prima grande azienda.

Io, Ghisla, sorella di Charlemagne de Laure-Marie Lapouge. Albin Michel, settembre 2010.


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