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Invenzioni e scoperte nel Medioevo nel mondo (S. Sadaune)


Il Medioevo non si limita solo ai romanzi di cavalleria e arte gotica come spiega Samuel Sadaune nella sua ultima opera intitolata Invenzioni e scoperte nel Medioevo nel mondo. Molto più che un periodo di transizione, è soprattutto un periodo ricco di innovazioni e di trasmissione del sapere dall'Est all'Ovest. L'autore rende omaggio alle vere origini indiane e cinesi grandi invenzioni come la numerazione moderna, carta, bussola, macchina da stampa o anche polvere. Presenta il ruolo degli studiosi arabi in medicina e geografia, ma anche le spedizioni marittime degli europei guidati dall'uso della bussola.

Invenzioni nell'alto medioevo: l'Oriente e i suoi scienziati

Nel primo capitolo dedicato a grandi cambiamenti (V-VIII secolo), l'autore traccia l'origine dei numeri arabi che in realtà sono Figure indiane composto da nove segni. Nell'VIII secolo, il matematico indiano Brahmagupta, creò il decimo segno: zero. I paragrafi seguenti fanno luce sulle invenzioni indiane orientate all'intrattenimento come la vina una piccola arpa, tablas, scacchi e giochi di carte. Successivamente, Samuel Sadaune, porta il suo lettore al tempo della dinastia Tang (dal 618 al 907) con l'invenzione della polvere, l'uso su larga scala della carta (seta, bambù, rattan, paglia) e Bussole. La polvere non veniva usata per scopi militari ma per scopi festivi per i fuochi d'artificio. Per la cronaca, il creazione di carta in Cina risale alla dinastia Han nel 105 d.C.

Nel secondo capitolo, dedicato a cercate uomini di fede (IX-X secolo), l'autore fa una deviazione in Occidente evocando i contributi della politica culturale di Carlo Magno e la creazione dei Drakkar da parte dei Vichinghi. Successivamente, ci riporta in Oriente e alle sue numerose scoperte. Le sezioni seguenti presentano, infatti, diverse invenzioni arabe: la nascita dell'algebra, l'astronomia e l'apice della medicina attraverso le scoperte di quelli che verranno chiamati vaiolo e morbillo. L'autore ripercorre anche la storia dell'orologeria, ma soprattutto quella della prima orologio meccanico di storia, di 9 metri su 10, creato dall'astronomo cinese Su Song, che si può ammirare da un estratto del manoscritto.

Scoperte nel tardo medioevo: il ruolo dell'Occidente e le sue innovazioni

Il terzo capitolo relativo a l'Occidente (XI-XIII secolo), mostra come i progressi tecnici abbiano viaggiato da est a ovest. L'autore rievoca diverse scoperte raccolte dagli europei e migliorate attraverso i diversi usi del mulino, lo sviluppo dei vetri (1268), la chirurgia, l'agricoltura con l'erpice e la stampa, inizialmente inventato dai coreani. Samuel Sadaune ricorda in particolare la storia delle prime università la Sorbona, che originariamente era un collegio creato intorno al 1257 da Robert de Sorbon, consigliere di Luigi IX. Il progresso riguarda anche la musica: i nomi delle note, il sistema del pentagramma, ma anche il primo grande lavoro sulla geografia, l'uso della bussola o anche i viaggi di Marco Polo in Cina. Inventato dai cinesi, il bussola sarà prodotto tardi in Occidente. Quella che l'autore chiama anche la "marinette" sarà dal XII secolo "uno strumento essenziale per i viaggiatori".

Il quarto e ultimo capitolo dal titolo " il volto del mondo sta cambiando »(Fine XIII-XVI secolo) testimonia i cambiamenti radicali in Europa. Samuel Sadaune sottolinea l'emergere del concetto di tempo di scambio utile per il lavoro retribuito e lo sviluppo dell'industria metallurgica con gli altiforni. Specifica in particolare che nella seconda metà del XIV secolo esistevano molti orologi pubblici. I seguenti temi sono dedicati alle invenzioni e perfezionamenti militari, ai viaggi dei portoghesi con la figura di Vasco da Gama e alla nascita della prospettiva moderna. L'uso della polvere da sparo consentito da Roger Bacon, l'alchimista inglese, è, a differenza dei cinesi, puramente militare. Il prime palle compaiono intorno al 1340. La prospettiva moderna detta anche realistica, e inventata dai fratelli italiani Lorenzetti nel 1344, si basa sulle idee di volume e distanza. Questa parte è in particolare illustrata dalla famosa Gioconda, realizzata intorno al 1503 e con disegni anatomici di Leonardo DeVinci.

Interesse del libro

Il libro non è destinato agli studiosi, ma a qualsiasi lettore curioso delle culture dietro le grandi invenzioni di cui non possiamo fare a meno oggi. I tanti temi: scienza, viaggi, editoria, musica, giochi, geografia, pittura, agricoltura, sono trattati in modo divulgativo ed educativo. L'autore si sforza di contestualizzare ogni invenzione, ma anche di spiegarne le caratteristiche e le funzioni. Scoprirete così l'astrolabio, uno strumento di origine araba (IX secolo) utilizzato per misurare l'altezza delle stelle e per determinare l'ora.

La struttura dinamica e sintetica del manuale consente al lettore di orientarsi facilmente e di selezionare i temi privilegiati. Inoltre, la ricchezza di illustrazioni (oltre 150), didascalie e commentate, che accompagnano ogni pagina, contribuisce a rendere la lettura piacevole e affascinante.

Dottore in lettere, Samuel Sadaune ha già pubblicato diversi lavori con Editions Ouest-France: "Sessanta viaggi straordinari di Jules Verne", "Midi-Pyrénées", "Le Nord-Pas-de-Calais", "Invenzioni e scoperte nel Medioevo nel mondo".

Samuel Sadaune, Inventions and Discoveries in the Middle Ages in the World, Ouest-France, settembre 2010


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