Le collezioni

Dai Galli ai Carolingi (B. Dumézil)


Le edizioni PUF propongono una nuova collezione, in un formato vicino al loro famoso "Que sais-je", dedicato alla storia della Francia: una storia personale della Francia. Mentre le edizioni Belin hanno lanciato negli ultimi anni una monumentale somma in tredici volumi sulla storia della Francia, diretta da Joël Cornette, celebrata tanto dalla critica quanto dal pubblico, le edizioni PUF hanno avuto la buona idea di offrire un intero un altro approccio, più semplice e conciso, accessibile, ma che resta comunque di un livello di erudizione molto alto (il tutto è gestito da Claude Gauvard) e di notevole qualità. Il primo volume è dedicato al periodo dal dai Galli ai Carolingis, ed è stato affidato a Bruno Dumézil, specialista nell'alto medioevo occidentale.

Perché iniziare con i Galli?

A differenza del volume edito da Belin, iniziato nel 481 ("La France avant la France", G. Bührer-Thierry e C. Mériaux), il primo numero di questa "storia personale della Francia" inizia con i Galli. Lo storico Bruno Dumézil, al quale si deve una vera rinascita dello studio e dell'approccio al pubblico dell'Alto Medioevo (in particolare con il suo "Les Barbares spiegato à mon fils", Seuil 2010; o "Les Royaumes Barbares en Occident ", già al PUF), lo spiega con il fatto che, secondo lui," lo spazio francese "è segnato da una" continuità delle élite ", l'importanza del" patrimonio romano ", e quanto chiama "la curiosa trasformazione operata dal mondo tardo romano", con una società in cui i valori sarebbero cambiati, soprattutto per quanto riguarda l'influenza del cristianesimo.

L'opera è suddivisa in quattro parti cronologiche principali (l'intera raccolta segue la cronologia).

La prima tratta del periodo gallico e gallo-romano fino al "trionfo del cristianesimo" compreso; il secondo di quello dei Franchi, e in particolare di Clodoveo, rivisitando le idee ricevute di "re pigri" o "età oscura". La terza ovviamente si rivolge a Carlo Magno e al "trionfo carolingio", "momento fondante", prima che l'ultima parte evochi "la scomparsa dell'impero franco", concludendo logicamente con Carlo il Grasso e 888, che si uniscono qui al volume dell'edizione Belin.

Quest'ultimo capitolo serve come conclusione, ma avremmo gradito una conclusione più ampia, che mettesse in prospettiva l'intero libro, idealmente aprendolo nel volume successivo.

L'approccio di Bruno Dumézil sarà sicuramente messo in discussione. Sappiamo quanto vedere una continuità tra i Galli e la storia della Francia in generale è stata dibattuta dal 19 ° secolo. Ciò non toglie nulla all'interesse del libro, che è integrato da mappe, una cronologia semplice e una bibliografia chiara al punto. Questo primo volume apre in modo notevole una raccolta promettente, che sembra collocarsi come perfettamente complementare, e non in concorrenza, con quella di Belin.

B. Dumézil, Una storia personale della Francia: T1 Des Gaulois aux Carolingiens, PUF, 2013, 230 p.


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