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L'arazzo di Bayeux: rivelazioni e misteri di un ricamo


L'Arazzo di Bayeux è un monumento unico per molti versi. Fonte importante e di difficile accesso nell'XI secolo, gioiello artistico e lavoro politico che magnifica le conquiste del Conquistatore, non ha equivalenti. L'arazzo di Bayeux - Rivelazioni e misteri del ricamo medievale di Pierre Bouet, François Neveux e prefazione di Sylvette Lemagnen edita da Éditions Sud-Ouest cerca di sollevare il velo su questo ricamo così enigmatico ancora oggi sotto certi aspetti.

Gli autori, specialisti della Normandia medievale, già autori, con Brian Levy, di un'opera sul tema intitolata L'arazzo di Bayeux, L'arte del ricamo della storia, riescono a trattare questo "affresco" senza trascurare né il contesto storico, né gli aspetti artistici di questo lavoro elencato come un patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Un gioiello artistico e un'opera politica

La prima parte dell'opera (76 pagine) offre una riproduzione dell'arazzo tagliato in scene. Il lavoro è suddiviso in 58 scene (a volte ritagliate). Gli autori spiegano e descrivono in pochi paragrafi il significato della scena rappresentata sopra e traducono le iscrizioni latine. Questo layout è molto gradevole e permette di "aprire il fregio" senza dover andare avanti e indietro nella lettura. La seconda parte è dedicata al contributo storico dell'arazzo. Dopo un primo capitolo sulla storia della conquista dell'Inghilterra che confronta l'arazzo con le fonti scritte, gli autori affrontano i silenzi ei misteri che perdurano. Perché ci sono uomini nudi sui bordi del ricamo? Perché hai rappresentato le favole di Phèdre? Molte figure a colori sui dettagli citati dagli autori accompagnano il testo e impediscono al lettore di dover ritrovare gli elementi nella prima parte del libro che ancora una volta facilitano il piacere della lettura.

Gli amanti dei bestiari saranno felicissimi di vedere gli arazzi realizzati dagli autori: animali domestici, selvaggi e fantastici si uniscono su tre pagine. Infine, questa parte si conclude con tutti i contributi dell'arazzo alla conoscenza della vita quotidiana e delle tecniche anglo-normanne nell'XI secolo. Certo, si citano armi e navi, ma anche vestiti e banchetti. La parte successiva si concentra maggiormente sugli aspetti artistici dell'opera: le condizioni di produzione, la datazione, i vari restauri, i processi utilizzati per la narrazione. L'ultimo capitolo di questa parte è dedicato alle iscrizioni latine e comprende un breve studio e un corpus su di esse.

Infine, l'ultima parte è dedicata alla storia dell'arazzo. Composto da due capitoli, il primo tratta della commissione, del contesto di produzione e del messaggio politico diffuso attraverso quest'opera. Molte ipotesi vengono formulate e delineano un periodo privilegiato di intesa tra Normanni e Inglesi e consentono agli autori di avanzare un'ipotesi di datazione. L'ultimo capitolo ripercorre la storia dell'arazzo dalla sua commissione ai giorni nostri, che non fu un fiume lungo e tranquillo.
Molto riccamente illustrato, il testo illumina innegabilmente l'arazzo. Vengono citati anche il contenuto ma anche il contesto, gli aspetti tecnici e artistici dell'arazzo. Gli autori hanno esposto molto bene il loro progetto iniziale citato nella conclusione del libro per presentare gli ultimi risultati della ricerca su questo ricamo.

La conclusione presenta un altro importante interesse storiografico per il lettore: dire con onestà quali sono i contributi degli autori in quest'opera alla conoscenza dell'Arazzo. Sebbene questo libro presenti il ​​lavoro in profondità, ha l'onestà di esporre le diverse ipotesi e i diversi argomenti alla base di questo o quel punto. Si tratta quindi sia di un lavoro di sintesi e di divulgazione, ma anche di un lavoro scientifico che apporta nuovi punti al dossier. La divulgazione non consiste sempre nel presentare al lettore un risultato "finito" e consensuale. Insomma, un bel libro.

L'arazzo di Bayeux: rivelazioni e misteri di un ricamo del Medioevo, di Pierre Bouet e François Neveux. Edizioni Ouest-France, novembre 2013.


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