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Soldati neri di fronte al Reich (J. Chapoutot e J. Vigreux)


La storiografia ha da tempo dimenticato la partecipazione dei 3.000 soldati coloniali massacrati dalle unità militari della Wehrmacht o delle Waffen-SS durante la campagna in Francia nel maggio-giugno 1940. Soldati neri di fronte al Reich, libro a cura di Johann chapoutot e Jean Vigreux, è in parte il risultato di un colloquio organizzato da Jean Vigreux al Musée de la Resistance en Morvan de Saint Brisson nel 2011 ed è integrato da contributi inediti che mirano a far luce su quasi 100.000 soldati dimenticati della Seconda Guerra Mondiale.

Composizione del libro

Pubblicato quest'anno dalle Presses Universitaires de France, Soldati neri di fronte al Reich è un piccolo libro composto da 6 capitoli che sono comunicazioni di cinque autori relative ai massacri di fucilieri senegalesi nel 1940.

In effetti, eminenti specialisti hanno esaminato la questione e troviamo all'interno del libro una miriade di autori di spicco sull'argomento. In primo luogo i due coordinatori del libro, Johann Chapoutot e Jean Vigreux, entrambi professori universitari e rispettivamente specialisti nella storia del nazismo e della Germania contemporanea e specialisti in Francia nel XX secolo. Gli altri tre autori che hanno contribuito a questo libro, Raffael Scheck, Claire Andrieu e Julien Fargettas, hanno lavorato rispettivamente sulla storia tedesca contemporanea e sul destino dei soldati coloniali francesi, sull'occupazione e sulla resistenza e più specificamente sui Tirailleurs senegalesi.

In un primo capitolo, Julien Fargettas racconta i miti e le realtà che circondano questa "Forza Oscura" e costituisce un primo approccio introduttivo molto interessante per aiutarci a collocare il contesto della creazione dei Tirailleurs senegalesi e le domande sui ricordi e riconoscimento che li circonda.

In un secondo capitolo, Johann Chapoutot ci offre il punto di vista nazista guardando il razzismo anti-nero presente in Germania sotto il Terzo Reich. Il razzismo anti-nero è stato, infatti, oggetto di una propaganda razzista molto attiva che consente di mettere lo status dei neri all'epoca allo stesso livello di quello dei Salves, il che consente di dimostrare che i massacri perpetrati in Gli anni Quaranta sono il risultato di un fortissimo disprezzo per le "razze" che all'epoca sono considerate inferiori.

I capitoli 3 e 4 sono scritti entrambi da Raffael Scheck e descrivono per uno i massacri di prigionieri neri da parte dell'esercito tedesco nel 1940 e per l'altro il percorso dei prigionieri di guerra coloniali dopo questa stessa data. L'autore di questi due capitoli mette così in luce un episodio del Secondo Mondo relativamente poco studiato, nonché le differenze di trattamento tra prigionieri bianchi e prigionieri di colore, argomento anch'esso ancora poco studiato.

Il capitolo 5 esamina il punto di vista tedesco studiando la nazificazione della Wehrmacht durante la campagna in Francia, che spinse così l'esercito tedesco a compiere deliberati massacri di prigionieri di guerra. Claire Andrieu si occupa anche delle politiche di repressione degli autori di reati che furono compiute dalla Werhmacht nel 1941.

Infine, l'ultimo capitolo di Jean Vigreux ritorna su uno dei massacri di 40, il massacro di 43 schermagliatori a Clamecy e sul riuso e la memoria di questo evento istituito dal 1943

La nostra opinione

Relativamente breve, forse troppo breve, questo lavoro è estremamente interessante per il tema affrontato, ancora relativamente poco studiato oggi, e per la sua risonanza con le commemorazioni della seconda guerra mondiale. I contributi sono di alta qualità, vengono letti molto velocemente, facendo così desiderare al lettore di saperne di più su questi episodi dimenticati della seconda guerra mondiale e spingono i nuovi ricercatori a guardare a un approccio diverso alla guerra 39-45. Ci rammarichiamo in questo senso che il libro non sia più lungo, ma costituisce un ottimo primo approccio per lettori informati e desiderosi di saperne di più sui massacri razzisti del 1940.

Soldati neri di fronte al Reich, Les massacres racistes de 1940, Johann CHAPOUTOT e Jean VIGREUX (dir.), PUF, Parigi, 2015